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Ed è veloce. Una luce. Un bagliore all’improvviso. Un flash che illumina e una fiamma che mette a fuoco.
E’ l’attesa di un istante. E’ la cattura del momento. E’ il secondo rubato al tempo. Tavolozza di luce dove immagini e pensieri s’intrappolano su un caleidoscopio di colori. Il sogno racchiuso in un momento, la gioia di catturare quello spavento. Uno sguardo improvviso, una risata senza suoni, le pulsazioni, le grida, sono nascosti da un solo scatto. La mano di un abile pittore, lo sguardo di un giovane apprendista, dentro tutti i battiti del cuore. E’ la musica, è la passione è un frammento di momenti, è il tempo dei tempi. Lì su una lastra fotografica ci sta la vita di mille persone. Lì tra negativi e camere oscure, tra attese e ricerca, ci sta un popolo di amatori. E’ la spalla nuda tra capelli castani e una goccia di rugiada del volto. La fotografia è l’arte di catturare le stelle nel loro brillare, nell’attimo tra l’accensione e la loro morte. Il sogno di immortalare quella pelle candida bagnata di sudore, quelle vesti rosse e quel sorriso accennato, le mani di amanti che si sfiorano, lo sguardo di un ragazzo tra le nubi scure. E’ un vetro tinto di vita e gioco di sensazioni, muto, senza suoni. Fotografare e parlare al tempo, abile fotografo padrone del momento, domatore di espressioni, direttore di emozioni. Scaltro e agile ruba i loro volti, i loro sussurri. La luce che illumina il volto di una donna. Bella come tutte ma unica come poche. Immagine di vita quotidiana resa unica da uno scatto maestro. Non ci sono ambizioni, non ci sono pretese. Solo l’attimo di una vita intrappolato per sempre su di una lastra fotografica. |