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Il ritratto
Un ritratto con il classico schema luci
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Ritratto di Hind

Eccomi di nuovo a parlare di ritratti, uno dei generi che preferisco, anche se a volte le difficoltà in questo tipo di foto sono notevoli. Oggi non voglio soffermarmi a parlare dello stile o di quello che può trasmettere questa foto ma vorrei addentrarmi dal punto di vista tecnico sulla realizzazione di un buon ritratto. Ovviamente i ritratti si possono fare in studio o all'aperto ed entrambe le location offrono ottime idee e forniscono bei risultati. In questa foto mi trovavo in studio con la modella Hind ed ho creato una illuminazione che simula quella naturale. Lo schema delle luci comprende un ombrello parabolico da 2 metri di diametro, posto in alto a sistra della modella (lo potete notare dal piccolo riflesso sulla pupilla della ragazza) e da una luce di contrasto posta alle sue spalle con lo scopo di staccare il soggetto dallo sfondo. A parte il particolare ombrello riflettente l'illuminazione è quanto di più semplice si possa fare, ovvero una fonde di luce diffusa che illumina il soggetto da davanti ed una luce radente alle spalle che gli dona profondità. Il consiglio che posso dare è quello di decentrare sempre la fonte di luce principale rispetto al soggetto ripreso (in questo caso in alto a destra della modella) in modo che le ombre del viso saranno come quelle che crea il sole in una giornata con cielo velato. L'uso di questo ombrello riflettente rispetto al classico bank o all'ombrellino crea qualche difficotà in più in quanto la parte interna che riflette la luce è argento e conferisce al ritratto un colore freddo, inoltre, nonostante le dimensioni di oltre 2 metri consente di illuminare il soggetto fino al busto, diventando molto difficile da usare per le figure intere. Non mi dilungo a parlare della focheggiatura della luce, lo scatto finale come voi lo vedete ha subito delle piccole correzzioni al photoshop, per quanto riguarda il contrasto dei capelli e per un leggero soft skin sulla pelle. Con questo non voglio ergermi a mentore della fotografia, ma solo spiegare cosa ho fatto per realizzare questo scatto, e come al solito vi dò appuntamento sul gruppo facebook per i commenti ed i dettagli.

 
Solo un viso?
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Ritratto di CristianaMi trovo di fronte alla modella, un viso ovale, molto gradevole, i lieneamenti morbidi che esprimono la freschezza e la giovane età, un trucco curato ma non forte, che lascia trasparire appieno i tratti della persona, la luce, laterale, forte, che illumina e scolorisce e che getta ombre, ombre pesanti che nascondono parte del viso. Sicuramente per un ritratto non è uno schema di illuminazione consueto, non lo è nemmeno per il beauty ma in quel momento mi piaceva, ed ho voluto sperimentare. Il risultato di questo esperimento è un ritratto con molta profondità, quasi tridimensionale, lo sguardo fermo su di me diventa ancora più penetrante, getta quasi in soggezzione l'osservatore. I capelii, ordinati a lato e leggermente scomposti sulla fronte danno quel pizzico di vitalità alla foto che altrimenti sarebbe stata troppo statica. Solitamente durante le mie sessioni di scatto cerco di limitarmi nel suggerire pose e posizioni, cerco più di cogliere ciò che accade, magari cercando di capire quale sarà la prossima mossa della modella, cercando di intuire il suo pensiero ed il suo stato d'animo in quel momento. Per scattare buone foto di ritratto non sempre è necessario uno studio, una modella esperta o uno schema luci ben definito, ritengo sia molto più importante capire ciò che si fotografa, capire chi abbiamo davanti, cercare di infrangere quella barriera che ognuno di noi innalza con il mondo esterno e vedere cosa realmente si cela dietro un volto. Un consiglio per tutti gli appassionati alla fotografia e per tutte le persone che si avvicinano al mondo della moda come soggetti attivi, modelle e modelli, siate voi stessi!!!